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Verso una politica europea più snella e coordinata

Sintesi delle indicazioni della consultazione pubblica sulle conclusioni della 5° Relazione sulla Coesione

Una politica di coesione più snella e maggiormente coordinata nei suo vari strumenti e nei diversi livelli di governance. Sono queste, in estrema sintesi, le indicazioni che emergono dalla consultazione pubblica sulle conclusioni della 5° Relazione sulla Coesione che fornisce gli orientamenti comunitari sulla Politica di Coesione da attuare dopo il 2013, vale a dire dopo la conclusione dell’attuale periodo di programmazione.

Sono stati 444 i contributi ricevuti tra il 12 novembre 2010 e il 31 gennaio 2011, che hanno permesso a centinaia di persone di esprimere il proprio punto di vista sul futuro della politica di coesione. I contributi sono giunti da Stati membri, parti sociali ed economiche, autorità regionali e locali, nonché cittadini, gruppi europei di interesse su temi territoriali, società private e organizzazioni della società civile. I risultati della consultazione sono contenuti in un Documento di lavoro per il personale e una Sintesi per i cittadini, i pubblicati on line il 13 maggio 2011.

In generale i contributi alla consultazione pubblica hanno approvato il ruolo della Politica di Coesione nel promuovere gli obiettivi della Strategia Europa 2020, sebbene molti abbiano sottolineato il bisogno di maggiore flessibilità e l’opportunità di utilizzare un approccio bottom-up per raggiungere specifici obiettivi.

Un più stretto coordinamento tra i vari fondi europei e l’introduzione di incentivi legati alle performance della politica di coesione sono ulteriori punti messi in evidenza. I risultati dei questionari indicano anche un generale consenso circa la necessità di un’ambiziosa agenda per le aree urbane, ma anche il bisogno di maggiore coordinamento tra aree urbane e rurali anche attraverso una rafforzata partnership tra i diversi livelli di governance con particolare attenzione al coinvolgimento dei partner locali. Vengono richieste inoltre procedure più snelle e migliori sistemi di monitoraggio e valutazione.

I contributi alla consultazione, infine, confermano la loro approvazione nei confronti di uno speciale supporto alle regioni che non hanno ancora colmato il gap con quelle più avanzate e di conseguenza richiedono una nuova categoria intermedia di supporto transitorio.

Consultazione pubblica sulle conclusioni della 5° relazione di coesione

FONTE